NEW YORK IN VIAGGIO DI NOZZE CON 4 FIGLI ADOLESCENTI

New York in viaggio di nozze con 4 figli adolescenti

14/12/2018 - viaggi di nozze


5 giorni e mezzo ad Halloween a NewYork in viaggio di nozze con 4 figli adolescenti.

Sembra il titolo di un film tra il comico e l'horror ed invece è stato un viaggio spettacolare,che vi consiglio assolutamente. A NewYork bisogna partire presto e programmarsi un bel po' di km da fare al giorno per poi arrivare la sera con gl'occhi pieni di un mondo così distante, ma che ti fa sentire a casa.
Il primo giorno abbiamo partecipato,con un tour organizzato, alla visita di Washington;è una città ricca di monumenti dedicati alle varie guerre, pulita e scorrevole. Tornati a Manhattan siamo saliti all'86*piano dell'Empire State Building(di notte è il top).
Il secondo giorno, alle 8, eravamo fra i primi a salire sul Top of the Rock e, complice una limpida giornata si gode di un panorama mozzafiato, poi proseguiamo per la cattedrale di St.Patrick(entrate assolutamente!). Dopo prendiamo la metro(ve la consiglio solo per coprire distanze importanti, altrimenti usate i piedi ,solo così potrete ammirare ogni scorcio)ed andiamo nel Bronx per goderci lo Yankee Stadium(uno dei nostri figli gioca a baseball). Pranzo all' Hard Rock Cafè e dopo eccoci nell' Upper West Side per rivivere la famosa scena del finale di "C'è posta per te" con Meg Ryan e Tom Hanks(Una favola!!!!)Lì  vicino, c'è anche il Cafè Lalo, bistrot incantevole,che naturalmente fa parte dello stesso film di cui vi dicevo prima....una giratina per Central Park che v'assicuro che con i colori autunnali pare un quadro ad ogni angolo. Per le 17 in albergo con posizione strategica(sulla 49ima)perché  alle 18 avevamo prenotato un SUV che ci porterà ad un elegante ristorante, The River Cafè. Avevo chiesto 2 tavoli, uno da 2 e l'altro da 4...per un paio d'ore abbiamo fatto finta di essere soli soletti in viaggio di nozze. Per il  ristorante dovete avere un elegante abbigliamento e obbligo giacca per gl'uomini. Alla fine della cena avevamo fissato una limousine che ci ha fatto fare un giro e fermato in scorci perfetti per una foto in notturna.
Il terzo giorno ci dedichiamo alla statua della Libertà con skyline di Manhattan da cartolina; museo dell'immigrazione( non puoi non immaginarti la stanza piena di persone che era lì in cerca "dell'America"); National Museum The American Indian(tutto può essere toccato e "provato", mitico popolo!);Toro di Wall street; 11/09 memoriale (non puoi che abbassare la testa e piangere); Zuccotti park con la Rosa; poi diretti a Greenwich, è Halloween e c'è la parata, ma prima di quella indossiamo i mantelli viola, ci trucchiamo e via vestiti da vampiri verso: caserma Gosthbuster(che è una caserma dei pompieri); Converse Store; casa di Friends.
Il quarto giorno andiamo a vedere la grande stazione centrale(davvero enorme!!); alle poste a comprare i francobolli e shopping da Macy's (il più grande store del mondo...all'8* piano era già allestito per il Natale...un sogno). Poi una pattinata sul ghiaccio a Bryant Park e una camminata sull'Highline fino al Chelsea Market,dopo cena un salto al Flaitiron.
Quinto giorno si va a prendere la funivia per Roosvelt Island, una giratina per l'isoletta giusto per fare qualche scatto da quella prospettiva(merita ed è una camminata molto rilassante)e poi attraversiamo tutto Central Park(in largo) fermandosi da Balto, Alice,scoiattoli,uccellini e qualche scorcio introvabile, arriviamo al museo di Scienze Naturali; lo percorriamo in parte. Poi metro fino a Dumbo per onorare un altro grande film "C'era una volta l'America" di Sergio Leone. Da lì passeggiamo sul Manhattan bridge per fare scatti da cartolina del Brooklyn Bridge e lo skyline di Manhattan. A cena da Katz Delicatessen(altro film, "Harry ti presento Sally ").
La mattina dell' ultimo giorno abbiamo fatto il giro con il bus(quello aperto sopra) ed in pratica abbiamo rivisto tutto quello che ci siamo goduti nei giorni precedenti..ma comodamente seduti.
La gentilezza è di tutti ed i controlli sulla sicurezza notevoli. Per stavolta abbiamo fatto i turisti classici, la prossima volta la vivremo come la vivono loro.

Ilaria