LA VALDELSA DA CASTELNUOVO A CASTELFIORENTINO

LA VALDELSA, DA CASTELNUOVO A CASTELFIORENTINO
PIEVI, CASTELLI E TABERNACOLI
dal: 27/09/2020 - al: 27/09/2020 | ITALIA | DOMENICA
Un tratto della Francigena affascinante per arte e paesaggio, i tabernacoli di Benozzo Gozzoli ed il meraviglioso Castello di Oliveto

QUOTA DI PARTECIPAZIONE (minimo 15 persone)

€ 55

Ritrovo dei partecipanti alle ore 09:00 presso il piazzale del Castello di Coiano, in via Coianese 71 a Castelnuovo d’Elsa. Incontro con la guida ambientale e la guida turistica per andare alla scoperta di una parte del territorio della Valdelsa che presenta notevoli ricchezze paesaggistiche ed artistiche. Con un brevissimo percorso a piedi si raggiunge la pieve dei Santi Pietro e Paolo di Coiano, mirabile esempio di architettura romanica, inserita in un contesto collinare incantevole. La pieve fu una delle soste citate dall’arcivescovo di Canterbury sulla Francigena, che in parte percorreremo in uno dei tratti più caratteristici per ammirare il paesaggio. Con un breve tragitto in auto si raggiunge Castelnuovo d’Elsa. Domina la piazzetta del paese la chiesa dei santi Lorenzo e Barbara che conserva un ciclo di affreschi quattrocenteschi attribuiti a Paolo Schiavo, pittore fiorentino. Il committente dell'opera fu lo stesso che incaricò Benozzo Gozzoli di realizzare il monumentale tabernacolo posto sulla strada per arrivare a Castelnuovo. Raggiungeremo il luogo dove si trovava in origine quel tabernacolo, oggi in una cappellina si conservano ancora le sinopie, mentre gli affreschi di Gozzoli sono musealizzati a Castelfiorentino. Ci trasferiamo al Castello di Oliveto, antico maniero del XV secolo, costruito dalla nobile famiglia dei Pucci. E’ una fra le più belle dimore storiche della Toscana, qui sosteremo per un light lunch con degustazione di vini prodotti nei terreni della tenuta. Visita al castello e alle cantine. Dopo pranzo trasferimento a Castelfiorentino per la visita guidata del Museo BeGo con i due maestosi tabernacoli realizzati dal Gozzoli alla fine del 1400. L’artista che si formò a fianco dei pittori fiorentini più affermati, realizzò mirabili cicli di affreschi in varie parti della nostra regione ed instaurò uno speciale legame con la Valdelsa. La gente apprezzava la sua pittura allo stesso tempo colta e popolare, capace di affascinare e di spiegare con grazia e con sapienza. Sono passati più di cinque secoli, ma Benozzo è ancora nella memoria e nel cuore degli abitanti di queste terre. Fine del tour intorno alle ore 17:00.

 

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